Involtino primavera decostruito

Pubblicato: 2026-06-24 · Stefano Barcellos

Una versione fresca e leggera dell’involtino primavera, con verdure croccanti, salsa saporita e una presentazione elegante, perfetta come antipasto o contorno.

vegetali e accompagnamentiantipastocucina asiaticaricetta facilevegetarianocontorno
Preparazione 20 min
Cottura 10 min
Tempo totale 30 min
Porzioni 4 porzioni

L’involtino primavera decostruito è una proposta creativa, fresca e colorata che riprende i sapori classici dell’involtino tradizionale, ma li presenta in modo più leggero e immediato. Verdure tagliate sottili, erbe aromatiche e una salsa equilibrata si uniscono in un piatto perfetto per iniziare una cena o accompagnare secondi di pesce, pollo o tofu.

Ingredienti

Istruzioni

  1. Prepara tutte le verdure: lava, asciuga e taglia il cavolo, la carota, il peperone, il cetriolo e i cipollotti in modo uniforme per ottenere una presentazione ordinata.
  2. Se desideri una consistenza più morbida, salta rapidamente il cavolo, la carota e il peperone in padella con l’olio di semi per 2 o 3 minuti, lasciando però le verdure ancora croccanti. Regola di sale e fai raffreddare.
  3. In una ciotolina mescola la salsa di soia, l’aceto di riso, il miele, l’olio di sesamo, l’aglio e lo zenzero fino a ottenere una salsa omogenea.
  4. Disponi sul piatto da portata un letto di cavolo, carota, peperone, cetriolo, germogli di soia e cipollotti, creando piccoli mucchietti o una composizione armoniosa e colorata.
  5. Adagia sopra o accanto i fogli di pasta per involtini primavera leggermente scaldate e piegate in modo semplice, oppure servi le cialde di riso ammollate e ben asciugate per un effetto più leggero.
  6. Completa con semi di sesamo tostati e coriandolo o menta fresca.
  7. Porta in tavola con la salsa a parte, in modo che ogni commensale possa condire il piatto a piacere prima di mangiarlo.
I valori nutrizionali e la resa sono indicativi e possono variare in base agli ingredienti utilizzati e alle porzioni effettive. Ricetta originale di Stefano Barcellos.